Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

Discussioni inerenti l'esecizio, l'installazione e la gestione di sistemi digitali per il modellismo ferroviario.

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roby02091987
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Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#1 Messaggioda roby02091987 » venerdì 29 marzo 2019, 13:59

Buongiorno a tutti,
Ho voluto provare a digitalizzare qualche loco, una con presa next18 (vectron hobbytrain) e una ex-fmz (fleischmann 67382) (trasformata in analogica dall'ex proprietario).
Ecco, proprio quest'ultima mi sta dando parecchi grattacapi e mi ha mandato in fumo un decoder e mezzo (poi vi spiego il mezzo :lol: ), entrambi laisdcc 860010, insomma quelli con i 7 fili "volanti" da saldare.
Ho verificato che il motore fosse isolato dalla carcassa e dalle ruote con un multimetro (entrambi i poli), installato i decoder, messo sul binario di programmazione, letto e scritto cv senza problemi. Messo sul binario di circolazione e giocato senza problemi per qualche oretta (avanti, indietro, luci), regolato di nuovo CV per gestire accelerazione, decelerazione e velocità... insomma, tutto perfetto, in DCC.
Al che, mi viene l'idea balzana: proviamolo su un tracciato analogico (DC alimentato da fleischmann 6755)... fa mezzo metro e fumata :x . Addio decoder.

Ci riprovo con un altro... stessa identica scena, solo che stavolta riesco mezzo a salvarlo: riesco a leggere e scrivere tutte le CV, la loco va in una direzione senza problemi, mentre in quella opposta va in corto e si spegne la centralina (dcc++ usato con jmri). Provato a resettarlo ma nulla...

Ora... perchè caspita funzionano benissimo in dcc ma in analogico reggono al massimo mezzo metro? È un problema di collegamenti o sono i decoder che sono spazzatura e con un esu/lenz/zimo non mi sarebbe capitato?
Ho altri due decoder ancora "vivi" installati su loco predisposte: la vectron hobbytrain con presa next18 e un ice-t fleischmann con presa nem a 6 poli. Entrambi in dcc vanno perfettamente, ma a sto punto ho paura ad usarli in DC...
Ah sono tutte in scala N... non penso che sia il motore che assorbe troppo (ma se fosse, si sarebbe bruciato ben prima).

Zampa di Lepre
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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#2 Messaggioda Zampa di Lepre » venerdì 29 marzo 2019, 19:45

Beh il 6755 è un regolatore MSF...

Il sistema MSF, detto in parole povere, è un sistema per cui a basse e medie tensioni (fino a 2/3 del massimo ... e si vede anche dal disegno sulla manopola), pur mantenendo in uscita il valore efficace desiderato e sempre fornendo un onda sinusoidale (riscalda di meno i motori), vengono inviate semionde di ampiezza maggiore onde facilitare gli spunti del motore e garantire velocità molto basse.

Ritengo che la frittura dei Lais, che NON sono robusti soprattutto con le extratensioni, sia dovuta proprio al sistema di regolazione del trasformatore.

Non ho esperienza di decoder migliori con quel trasformatore... In genere quelli per h0 sono più robusti ma tu usi quelli per N (se non ho capito male) ...
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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#3 Messaggioda roby02091987 » venerdì 29 marzo 2019, 20:28

Ah, interessante... quindi si sarebbero fritti per il tipo di tensione che fornisce in uscita il trafo.
Strana però come cosa :shock:

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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#4 Messaggioda Zampa di Lepre » sabato 30 marzo 2019, 14:54

Perché strana? Quando esisteva solo l'analogico (ovvero nulla o quasi di elettronico sui modelli) i costruttori di alimentatori hanno fatto i salti mortali (con doppio avvitamento) per cercare di ottenere marcie fluide e minimi a passo d'uomo... con dei compromessi importanti sulla tensione e forma d'onda erogata (tanto c'era un "pezzo di ferro" dall'altra parte).

I decoder sono progettati per lavorare in analogico con alimentazione "tradizionale" ( 0-16 continua pulsata o livellata) poi la robustezza dei componenti usati permette qualche tolleranza maggiore.

I lais, economici, hanno tutti componenti calcolati all'osso come potenze usabili e con precisioni basse (per risparmiare)... ci sta che con una alimentazione non tradizionale il tutto lavori oltre i limiti stabiliti.
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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#5 Messaggioda Pando1311 » lunedì 1 aprile 2019, 16:49

Ciao,
mi riallaccio alla discussione.
Ho appena "prbabilmente fritto" due LaisDCC 860014
Era una prova vista l'economicita' degli oggetti.

Li ho collegati brutalmente a due loco LIMA vecchie, filo rosso e nero ai carrelli (rosso sul motore, nero sull'altro carrello) e grigio e giallo sul motore.
Senza aggiungere resistenze o condensatori di sorta.
Risulatato: le loco hanno fatto 10cm e poi puzza di bruciato.
C'e' modo di farli funzionare questi decoder con locomotive LIMA datate?
Accorgimenti? filtri RC?
ne prenderei altri due per provare, poi o prendo un altra loco Digitale, o decoder di "marca".

Grazie a tutti!!
Ciao
Fabio

Edit: dimenticavo, utilizzato in digitale con Loc Maus 2.

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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#6 Messaggioda Zampa di Lepre » lunedì 1 aprile 2019, 17:56

Grigio e giallo sul motore ... Forse volevi dire grigio e arancio ... Se invece era proprio il giallo ecco il motivo della frittura.

I lais col motore g Lima in genere vanno ... sempre che la loco sia ben rodata e lubrificata (e treno non troppo pesante). Non ci sono artifici esterni possibili che garantiscano la durata e l'affidabilità.
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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#7 Messaggioda Pando1311 » lunedì 1 aprile 2019, 21:30

Mmm.... bene, in effetti riguardando bene il pdf.... orange!!!
Porca!!!!!!!!!!
Che pirla!!!!!
GraZie!!
Ora vedo se riesco a recuperarli. Cerco di capire se si è bruciato qualcosa esterno al pic, altrimenti ciao ciao!!!

GraZie....

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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#8 Messaggioda Zampa di Lepre » martedì 2 aprile 2019, 11:59

Forse il motore va ancora … potrebbe essere saltato (aperto) solo l'ultimo stadio dell'uscita luci posteriori (il giallo appunto).
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Re: Decoder Laisdcc e esercizio in analogico

#9 Messaggioda Pando1311 » martedì 2 aprile 2019, 22:52

Ah!! Giusto.
Non ci ho pensato.
Provo!


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