Autocostruzione booster di buona potenza

Discussioni inerenti l'esecizio, l'installazione e la gestione di sistemi digitali per il modellismo ferroviario.

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Autocostruzione booster di buona potenza

#1 Messaggioda Luca » martedì 24 febbraio 2004, 22:41

ciao a tutti
come alcuni sanno Davide ed io stiamo usando una centralina Compact di Lenz per gestire il nostro plastico. Posto che siamo molto contenti della centralina, ci siamo scontrati com'era prevedibile con il limite di output di corrente (2.5A) che questa centralina è in grado di gestire: quando facciamo girare più di 3-4 loco insieme questa inizia a scaldare e ovviamente non va bene.
La Lenz propone una soluzione con booster esterno non potentissimo e il suggerimento di sezionare il plastico, cosa che a me non piace moltissimo.
Dato che la Compact è già  predisposta con un'uscita logica (0-5V) per pilotare un booster esterno vi chiedevo un suggerimento su quale dei vari booster disponibili su Internet sia meglio costruire, in modo da avere in uscita una potenza di almeno 5A e quindi stare abbastanza tranquilli sul numero di loco che possiamo alimentare in contemporanea.
Grazie
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#2 Messaggioda cicocri » mercoledì 25 febbraio 2004, 0:33

come sapete anche io ho il compact.... ma lo uso x la scala N... :lol: :lol: :lol: :lol: forse il booster del kdcc potrebbe essere uno schema buono ma meglio aspettare la sentenza di nuccio... :wink: :wink:
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#3 Messaggioda Buddace » mercoledì 25 febbraio 2004, 1:58

Luca, appena Carlo (dccvr) finisce di progettare l'alimentatore del suo boster potresti fartiq uello che è di 5A ed ha la protezione dei corti integrata.
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#4 Messaggioda Despx » mercoledì 25 febbraio 2004, 11:11

Ciao, visto che è stato chiamato in causa il KBooster di KDCC faccio delle precisazioni su di esso:

PRO:
1) è capace di fornire una corrente che va ben oltre i 15 A continui!
2) e di una semplicità  circuitale "imbarazzante".

CONTRO:
1) Il KBooster è capace di erogare una corrente di picco di oltre 30 A (sempre che il trasformatore li eroghi) quindi va "domato" altrimenti si corre il rischio di veder fumare le rotaie in caso di corto prolungato.
2) Per alimentare il KBooster, è richiesto un trasformatore con 2 secondari (es. PRIMARIO 220 V SECONDARIO 15+15 V).

Se usato bene, il KBooster è capace di alimentare un plastico con decine di locomotive ed accessori funzionanti nello stesso momento.

NOTE PER LA COSTRUZIONE:

Per precauzione, sostituire R3 ed R4 con una resistenza da 0,47 ohm 10 Wat (è una piccola protezione dai microcorti che si verificato nell'uso di un plastico), scollegare il pin1 di SV1, non funziona Acknoledge (presto arriverà  un KBooster con anche questa funzione). Per trovare velocemente la tensione di 2V usare un potenziometro come partitore per poi sostituirlo con le R1 e R2 il cui valore è quello misurato sul potenziometro.

Una volta tarato bene, il KBooster non lo fremerà  più nessuno...

Ciao
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PS: per delucidazioni, scrivetemi in privato.
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#5 Messaggioda Luca » mercoledì 25 febbraio 2004, 17:02

ciao
@despx: ho cercato i due transistor di potenza che usi nel tuo booster (BDV64-65) ma non li ho trovati nei negozi dove mi rifornisco di solito: ne esistono di equivalenti?
Grazie
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#6 Messaggioda Despx » mercoledì 25 febbraio 2004, 18:21

Ciao Luca, certo che ne esistono, eccoli:

per il BDV64:

BDV66 op BDW84 op BDX34 op TIP145

per il BDV65:

BDV67 op BDW83 op BDX33 op TIP140

se non dovessi trovare nessuno di questi, ti consiglio di ordinarli da RS.
Mi raccomando un bel dissipatore con isolante termoconduttivo (la classica mica o simili)+grasso tra i transistor ed il dissipatore.
Per eventuali delucidazioni scrivimi in privato se vuoi 8)

Ciao
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#7 Messaggioda cicocri » giovedì 26 febbraio 2004, 0:38

chiedo scusa despx e nuccio ma volevo dire z-dcc... quello di carlo che so essere 5 A e con protezione contro i cortocircuiti..... :wink:
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#8 Messaggioda gigiap » giovedì 26 febbraio 2004, 22:18

Ciao a tutti volevo un'informazione,avrei bisogno di utilizzare il progetto del K-DCC Booster per alimentare il mio impianto in scala G (circa 7 locomotive ed alcuni dispositivi)quindi mi chiedevo se era fattibile usare in modo continuativo la potenza max( mi accontento anche di 20-25A) del progetto oppure se si rendevano necessari accorgimenti o modifiche al circuito stesso.
Grazie mille

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#9 Messaggioda Buddace » venerdì 27 febbraio 2004, 1:07

Ti ci andrà  un trasformatore molto potente. Per 25A dovresti avere circa 370VA di trasformatore.....
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#10 Messaggioda gigiap » venerdì 27 febbraio 2004, 12:02

Per il trasformatore ne ho trovato uno da 500 VA su RS l'unico dubbio che mi rimane è sul secondario ,nella scheda tecnica viene indicato 2x0-115v cosa vuol dire?Posso comunque prelevare i 15+15 suggeriti dal progetto?

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#11 Messaggioda Paolo Portigliatti » sabato 28 febbraio 2004, 9:21

Attenzione ad usare correnti cosi' elevate. Se la protezione da corto-circuito non e' piu' che rapida, in caso di deragliamento vedreste fondere gli assali dei vostri mezzi.

Un'altra considerazione riguarda la sezione di alimentazione (al fine di avere una tensione stabilizzata sui binari, indipendentemente dal carico).

Per correnti cosi' elevate, realizzare una sezione di alimentazione con regolatori lineari diventa molto costosa, per il costo del trasformatore, dei condensatori di livellamento e del "termosifone" (leggi aletta di raffreddamento) per la dissipazione del calore.

L'ideale e' alimentare il tutto con un regolatore switching, il cui dimensionamento pero' e' alquanto laborioso e richiede una buona dose di conoscenze di matematica ed elettronica.

Il ponte ad H (o 1/2 H) del booster vero e proprio, sempre per una minor dissipazione del calore, dovrebbe essere realizzato a MOSFET anziche' a BJT.

Saluti

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#12 Messaggioda marco » sabato 28 febbraio 2004, 12:54

Ma non è che potenze così elevate poi risultino pericolose anche per gli esseri umani?

ciao

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#13 Messaggioda cicocri » sabato 28 febbraio 2004, 20:57

io consiglio mosfet irfp 150 e irfp 9150 :wink:
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#14 Messaggioda Despx » lunedì 1 marzo 2004, 20:08

Ciao a tutti,
i BDV64 ed il corrispettivo BDW65 hanno i seguenti dati di targa:

Ic = 12 A (corrente continua)
Ic= 20 A (corrente per un picco di circa 0,25 sec)
PD= 125 W (potenza dissipabile)

Quest sono dei dati di targa sovvrabbondanti per un plastico in H0, per scale maggiori (tipo la G) dove le correnti sono maggiori, consiglio i BDV66 e BDW67 (Ic = 16A PD= 200W).
In ogni caso consiglio CALDAMENTE di sezzionare il tracciato del plastico in almeno 4 parti per evitare "fusioni" indesiderate. Inoltre consiglio di usare protezioni da corto industriali o perlomeno da appararti HIFI (basta fare una ricerca nell'hobbysmo dell'alta fedeldtà ), in ogni caso in questi casi forse è meglio il classico fusibile lento per automobile, irreversibile ma affidabile!
Riguardo alla stabilizzazione delle tensioni, credo che, viste le correnti in gioco e le tolleranze ammesse dalla stessa NMRA, è meglio dotare il booster di una buona fonte di potenza (un trasformatore da almeno 500 VA) ed una buona batteria di condesatori di mediogrande capacità  (10 condesatori da 1000 uF 50V per ogni ramo) questo trucco (di origine audiofila) rende l'alimentatore più reattivo ai passaggi repentini di assorbimento ed evita di avere delle "lattine di CocaCola" come stadio di filtraggio (vedi ingombro eccessivo).
Se però i BJT vengo rtenuti troppo lenti, piuttosto che i mosfet (veloci ma poco capaci in corrente), consiglio gli IGBT che uniscono uno stadio d'ingresso veloce (come i MOSFET) ed una corrente max paurosa (come i BJT) la International Rectifyre ne offre una vasta gamma con correnti che arrivano ad oltre 200 A su di un TO3P...
:twisted:
Ciao
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#15 Messaggioda cicocri » lunedì 1 marzo 2004, 20:31

confermo anche io vengo da esperienza audiofila in finali audio :wink:
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