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Inviato: martedì 6 dicembre 2005, 23:19
da Buddace
ACEI-P ha scritto:Buddace ha scritto:Controllo manuale a vista nudo e crudo...
.... e questo sarebbe il webmaster di DCCForum !!! ma vaffan.....
Il DCC NUDO e CRDUO nasce per il controllo manuale a vista dei treni senza PC o altri artifizi...come al vero. Mica un capostazione può attivare il freno di una loco.
Inviato: martedì 6 dicembre 2005, 23:33
da ACEI-P
...mica il macchinista sta seduto fuori dalla locomotiva!!!!.....
Si può scegliere se divertirsi a fare il macchinista FINTO o il capostazione VERO! Questo è il bello del digitale!!!
Ciao, cordialmente!

Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 0:53
da gimar
Per Buddace e ACEI.
Non voglio polemizzare ma l'oggetto del todic di
fedepra é:
ignoranza su gestione...., poi dice di essere un neofita mi è sembrato giusto dargli qualche notizia per risolvere il suo problema.
OK Buddace dice
Il DCC NUDO e CRDUO nasce per il controllo manuale a vista dei treni senza PC o altri artifizi...come al vero.
però aggiungo che come al vero esistono automatismi che stanno sempre più sviluppandosi per garantire la sicurezza dei treni(veri dove in caso d'incidente muoiono le persone) e sono anche d'accordo con ACEI-P che dice
Si può scegliere se divertirsi a fare il macchinista FINTO o il capostazione VERO! Questo è il bello del digitale!!!
Ma secondo me e che tutti noi fermodellisti siamo dei finti ferrovieri ma dei VERI giocherelloni.
Pertanto se
fedepra vorrà automatizzare in maniera semplice che metta un pedale, se vorrà fare un passo più arduo un fotocellula, se vorrà fare il grande metterà la resistenza sugli assi (naturalmente di tutti i vagoni che dovrà modificare o se previsti acquistare gli assi resistivi optional) poi chi come me vuole il plastico in parte automatizzato usi ciò che vuole: PC, moduli di feedback, Lissy, RFID ecc. e lokmause per le manovre.
Cmp il bello di questo forum è proprio il fatto di scambiarsi opinioni e magari qualche vaffa.... Ciao.
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 1:38
da Giacomo
il metodo migliore....
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 11:38
da Giacomo
Buddace ha scritto:Controllo manuale a vista nudo e crudo...
il metodo migliore....
comunque... ai fini sicurezza, e ripeto sicurezza, per non distruggere i respingenti di una loco, potrebbe funzionare un normale tasto on-off su una rotaia sezionata, posto a 3-4 cm dalla fine del tronco.
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 13:52
da Paolo Portigliatti
Buddace ha scritto:...Mica un capostazione può attivare il freno di una loco....
Puo' farlo, puo' farlo !
1989: ho fatto un viaggio in cabina del TGV da Chambery a Parigi. Mi spiegavano che a seguito della non ricezione del segnale "uomo morto" (o meglio uomo vivo - ogni 3 min.) erano in grado di fermare il treno via radio, per evitare che entrasse a Gare de Lyon (o anche in qualche stazione precedente) con velocita' "andante"
Saluti
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 22:19
da ACEI-P
Paolo Portigliatti ha scritto:Buddace ha scritto:...Mica un capostazione può attivare il freno di una loco....
.... da Chambery a Parigi. Mi spiegavano che a seguito della non ricezione del segnale "uomo morto" (o meglio uomo vivo - ogni 3 min.) erano in grado di fermare il treno via radio, per evitare che entrasse a Gare de Lyon (o anche in qualche stazione precedente) con velocita' "andante"....
.... da Chambery a Parigi..... mi sa che in RFI vanno come Buddace: a vista nudo e crudo! ( e si vedono i risultati: treni che se ne partono da soli, scontri per mancate fermate ai segnali, deragliamenti per velocità eccessive.....) Uah! uah!
Meditate gente, meditate (diceva in una pubblicità il grande Renzo Arbore!)
Cordiali saluti a tutti!
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 22:24
da ACEI-P
Giacomo ha scritto:Buddace ha scritto:Controllo manuale a vista nudo e crudo...
il metodo migliore....
comunque... ai fini sicurezza, e ripeto sicurezza, per non distruggere i respingenti di una loco, potrebbe funzionare un normale tasto on-off su una rotaia sezionata, posto a 3-4 cm dalla fine del tronco.
A questo punto suggerirei di realizzare un tratto non alimentato di 15-20 cm PER SICUREZZA senza diodi, relè, fotocellule, RFID, transponder a frequenze subspaziali e altre menate varie!!!!!! Se ci vai a finire dentro spingi la loco a mano nel tratto alimentato (era PER SICUREZZA, no?)
Re: ignoranza su gestione dei binari morti (e non solo quel
Inviato: mercoledì 7 dicembre 2005, 23:10
da ACEI-P
fepedra ha scritto:come posso automatizzare le fermate davanti ai respingenti dei binari morti? sia dal punto di vista logico che elettrico hardware per ora li gestisco a vista con numerosi tamponamenti
Tanto per riprendere il senso originale del topic! Come vedi, Buddace, la richiesta originale era alternativa al sistema " a vista", quindi le varie ingegnosità presentate ci stavano tutte. Si tratta di valutare se sia meglio una soluzione "ibrida", cioè elettromeccanica e DCC oppure DCC integrale. Io sono per la seconda, poi ognuno è padrone di scegliere il metodo che ritiene migliore (dovrà valutare costi, tempi di realizzazione e difficoltà tecniche di realizzazione).
Ciao.
Inviato: venerdì 9 dicembre 2005, 13:01
da Giacomo
ACEI-P ha scritto:Giacomo ha scritto:Buddace ha scritto:Controllo manuale a vista nudo e crudo...
il metodo migliore....
comunque... ai fini sicurezza, e ripeto sicurezza, per non distruggere i respingenti di una loco, potrebbe funzionare un normale tasto on-off su una rotaia sezionata, posto a 3-4 cm dalla fine del tronco.
A questo punto suggerirei di realizzare un tratto non alimentato di 15-20 cm PER SICUREZZA senza diodi, relè, fotocellule, RFID, transponder a frequenze subspaziali e altre menate varie!!!!!! Se ci vai a finire dentro spingi la loco a mano nel tratto alimentato (era PER SICUREZZA, no?)
beh...adesso non esageriamo. Io prendevo come esempio un tronchino in stazione o un'asta di manovra;15-20 cm sono un pò troppi... Si può sempre fare come dici tu ma 4-5 cm prima dela fine...
Inviato: venerdì 9 dicembre 2005, 16:33
da ACEI-P
Giacomo ha scritto:ACEI-P ha scritto:
A questo punto suggerirei di realizzare un tratto non alimentato di 15-20 cm PER SICUREZZA senza diodi, relè, fotocellule, RFID, transponder a frequenze subspaziali e altre menate varie!!!!!! Se ci vai a finire dentro spingi la loco a mano nel tratto alimentato (era PER SICUREZZA, no?)
beh...adesso non esageriamo. Io prendevo come esempio un tronchino in stazione o un'asta di manovra;15-20 cm sono un pò troppi... Si può sempre fare come dici tu ma 4-5 cm prima dela fine...
Già , ma se la locomotiva ha due carrelli ed è lunga circa 15 cm e il primo carrello è nel tratto sezionato e il secondo carrello è ancora nel tratto alimentato e continua a prendere corrente.......
se hai dubbi prova!!!
Ciao!
Inviato: venerdì 9 dicembre 2005, 18:51
da Giacomo
hai ragione....
tempo ne ho (sono alla struttura in legno) quindi inventerò qualcosa o inizierò a imparare l'elettronica
