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Inviato: domenica 4 luglio 2004, 11:49
da greenant
Aggiungo alla mia domanda, cosa sono gli step di comando?
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 11:54
da Buddace
Aggiungo alla mia domanda, cosa sono gli step di comando?
C'è scritto nelle faq

Inviato: domenica 4 luglio 2004, 12:15
da greenant
Per step si intende 14-28-128?
Allora lo sapevo gia. Però mi sfugge il modo in cui si possa calcolare la velocità attraverso gli step.
Forse si calcola la velocità massima (con una barriera a infrarossi, con reed o in altro modo), si divide per il numero degli step e si moltiplica per lo step corrente?
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 12:16
da Buddace
Forse si calcola la velocità massima (con una barriera a infrarossi, con reed o in altro modo), si divide per il numero degli step e si moltiplica per lo step corrente?
No niente di cosi complicato, sa fa solo una stima alla buona

... tanto non c'è modo di verificare.
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 13:51
da Luca
Ciao!
Può interessare un misuratore istantaneo della velocità del treno? Ho sottomano un sensore IR della Sharp che si usa in robotica e non so che farmene... magari faccio un progettino: funzionerebbe tipo "pistola laser" degli autovelox: si punta il treno in arrivo, lui esegue 2-3 misure in tempi fissati, calcola la velocità e la rapporta alla scala selezionata dando la velocità "virtuale" del treno
bye
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 13:58
da Buddace
Luca ha scritto:Ciao!
Può interessare un misuratore istantaneo della velocità del treno? Ho sottomano un sensore IR della Sharp che si usa in robotica e non so che farmene... magari faccio un progettino: funzionerebbe tipo "pistola laser" degli autovelox: si punta il treno in arrivo, lui esegue 2-3 misure in tempi fissati, calcola la velocità e la rapporta alla scala selezionata dando la velocità "virtuale" del treno
bye
Si vai tanto immaggino che il sensore lo danno in sample, vero ?
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 14:16
da gianmodel
Da quello che ho letto sul depliant del train navigation ,mi sembra sia una specie di bidirezionalita' ,probabilmente meno raffinata ,ma ugualmente efficace .La velocita' viene rilevata anche da questo sistema tramite display a led ,collegato via loco net.Probabilmente la velocita' del mezzo viene rilevata tramite la frequenza del segnale dcc. Cioe' la velocita' con cui il segnale viene captato dal decoder.Nuccio potrebbe essere un discorso valido secondo te?

Inviato: domenica 4 luglio 2004, 15:23
da greenant
Non credo che si possa chiamare bidirezionalità . Infatti non è il decoder del treno che parla con la centralina ma un'altro decoder. Mi spiego
Sul treno c'è il decoder classico che parla in un solo senso, centale->decoder
Sotto il treno c'è un'altro decoder, che viene attivato dal passaggio del treno su un ricevitore. Al passaggio del treno questo decoder invia, con sistemi ottici, delle informazioni al ricevitore posto sui binari. Anche in questo caso la comunicazione è a senso unico treno->centrale
Inviato: domenica 4 luglio 2004, 15:52
da Luca
ciao
purtroppo no... il sensore digitale a IR la sharp non lo manda: a me è rimasto in mano da un surplus di materiale di robotica (sono i sensori normalmente usati per rilevare l'avversario in gare di minisumo o explorer)
bye
Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 10:50
da denny
Buddace ha scritto:comunque se non la velocita' effettiva della loco in scala, quantomeno si potrebbe sapere a quanti "step" si sta muovendo. in modo tale da riprendere il controllo della loco e visualizzare sul dislay questa info (oltre che l'assorbimento).
Questo si può fare gia adesso semplicemente vedendo lo step impostato sulla centrale. Iil tbx, lo zimo e mi sembra anche l'NCE lo fanno gia.
si', anche digitrax lo fa. ma non e' il decoder a mandare questa info, e' sempre la centrale a tenerla in memoria. sarebbe invece comodo sapere per esempio quando, quanto e come il controllo di carico lavora su un decoder, sapendo questra informazione DIRETTAMENTE dal decoder. potrebbe essere utile anche nella costruzione del plastico: se il decoder lavora troppo con il controllo di carico in un punto in salita, significa che e' meglio diminuire la pendenza.
come fa la centrale a misurare i km percorsi se hai appena detto che e' impossibile mettere un tachimetro sulle ruote?
Il software fa una stima in base al tempo di utilizo e agli step di comandno.
appunto... una stima.
solo su una rotaia, pero' e senza bisogno di troppi acrocchi infrarosso/assorbimento.
La fleischmann per dialogare con i decoder usa dei sensori infrarosso

infatti. quella non e' bidirezionalita'.
Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 16:41
da Despx
Bha, sarò un nostalgico dell'analogico convertito al digitale ma...ringrazio il celo che grazie al DCC si riescano a comandare n locomotive sullo stesso binario senza i sezionamenti con luci costanti e comandabili e una funzione per eventuali sganciatori, il resto per me è solo aria fritta a partire dall'uso del pc alla bidirezionalità . Questo è il mio pensiero...scusate se vado contro corrente ma non amo troppo complicarmi la vita...
Ciao
Despx

Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 17:13
da Buddace
Bidirezionalità aria fritta ? Bah se non da nulla innovativo concordo.
Un protocollo DCC bidirezionale dovrebbe "tappare i buchi" del DCC nudo e crudo tipo la gestione di tratte e stazioni nascoste.
Ovvio che il tutto deve essere fatto senza sezionamenti.
Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 17:22
da hhsipe
Buddace ha scritto:Bidirezionalità aria fritta ? Bah se non da nulla innovativo concordo.
Un protocollo DCC bidirezionale dovrebbe "tappare i buchi" del DCC nudo e crudo tipo la gestione di tratte e stazioni nascoste.
Ovvio che il tutto deve essere fatto senza sezionamenti.
E infatti è proprio questo il problema che secondo me non si risolve neanche col bidirezionale; i sezionamenti, reed e barriere ad infrarossi serviranno comunque per le stazioni nascoste.
Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 18:21
da Luca
Ciao!
Beh i sezionamenti credo che saranno sempre obbligatori... altrimenti come si conosce la posizione di un treno? Penso che il massimo che si potrà sempre fare sarà un rilevamento o puntuale (es barriera IR, reed... che ci dicono se nel punto in cui sono collocati è presente "qualcosa") oppure "estensivo" (es. assorbimento di corrente) che ci dice se nella tratta in esame (quindi sezionata) c'è qualcosa.
La bidirezionalità dei decoder penso che possa aiutare a identificare (per quanto riguarda i sensori "a tratta") "cosa" ci sia, mentre ora per identificare un treno vi sono soluzioni proprietarie (quella di Zimo, simile alla bidirezionalità NRMA, oppure codici a barre, transponder...).
Un'idea malsana: se in futuro prenderà piede anche da noi l'uso degli rfeed al posto dei codici a barre potremo riutilizzarli per questi scopi

bye
Inviato: lunedì 5 luglio 2004, 18:43
da Buddace
Beh i sezionamenti credo che saranno sempre obbligatori... altrimenti come si conosce la posizione di un treno?
Sfruttare la riflessione e mappare l'onda riflessa ?