gabrieleforcella ha scritto:- sia in digitale che in analogico, la posa del binario, la pulizia dello stesso, l'utilizzo di cuori polarizzati, la pulizia e la bontà dei contatti sulle ruote dei mezzi di trazione devono essere realizzati e mantenuti bene;
un impianto che non rispecchia tale regola non permette alle locomotive di mantenere a basse velocita una marcia (velocità ) costante e ciò anche in analogico;
parole SANTE!
ti capisco antonio, perche' so che non hai molto tempo libero per un lavoro cosi' grosso come quello della sostituzione dei deviatoi sul plastico ma effettivamente un impianto con deviatoi di tipo insulfrog e incroci con itinerario non polarizzato non vanno molto d'accordo con il DCC, a meno che non si intenda usarlo per manovre a velocita' F1 e si abbiano a disposizione solo loco a carrelli e con decoder dotati di "buffer".
io uso il DCC in scala N e, come ben sai, la mia libidine e' manovrare e a velocita' realistica. la scala N di per se' non garantisce il buon contatto che garantisce invece la H0, per questo ho scelto fin da subito di usare deviatoi electrofrog. mi sono accorto pero' che da soli non bastano: serve uno switch che polarizzi il cuore, poiche' basta un granello di ballast o un po' di polvere tra ago e rotaia per impedire il contatto elettrico, con conseguente arresto improvviso e fastidioso delle loco.
sto infatti installando gli switch peco sotto ad ogni deviatoio e ti assicuro che la differenza e' come tra il giorno e la notte.
c'e' chi dice che le locomotive devono essere realizzate bene a tal punto da riuscire a superare qualsiasi ostacolo che il binario imponga.
io sono convinto del contrario: e' il binario a dover garantire la circolazione a qualsiasi loco. purtroppo le loco a passo rigido (o a 2, 3 assi) sono quelle che piu' soffrono della posa del binario.
le soluzioni sono due: o diventi riccardo olivero e aggiungi appoggio isostatico a tutte le loco

oppure devi usare tutti gli strumenti che il mercato offre per posare un binario piu' che perfetto.