Booster zDCCDi Carlo Zamboni (12 ottobre 2004) |
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| Copyright | ||||
| Il seguente progetto (hardware) può essere realizzato liberamente, ma non può essere commercializzato in nessun modo, salvo diversa indicazione da parte dell'ideatore. Per ulteriori informazioni utilizzate il seguente indirizzo e-mail info@dccworld.com. | ||||
| Premessa sul progetto | ||||
| Il Booster amplifica i segnali DCC provenienti dal ricevitore e li manda sui binari. Questo booster è stato usato per più di 12 ore consecutive (insieme a tutto il sistema zDCC) sul plastico dell'Arcamodellismo di Torino in occasione dell'Hobby Model Expo 2004 di Fossano. | ||||
Booster (Prototipo funzionante). |
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| Funzionamento Circuito | ||||
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Il booster ha una struttura a mezzo ponte, il TL72-82 ed i mosfet adeguano il segnale
DCC dal livello logico ai livelli di tensione richiesti dallo standard NMRA-DCC
e con la corrente necessaria al funzionamento delle loco. L'utilizzo di questo
tipo di struttura permette una notevole semplificazione e un costo di realizzazione
contenuto - meno di €15 (trasformatore escluso).
Questa configurazione prevede l'utilizzo di un trasformatore a presa centrale o a doppio secondario (con secondari uguali) da 12-15V. I MOSFET usati dal booster (IRF 530 per il canale N ed IRF 9530 per il canale P) sopportano anche 12A. Con 2A di carico rimangono freddi anche senza dissipatore, ma per potenze superiori potrebbe essere necessaria un'aletta di raffreddamento. |
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| Taratura | ||||
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La protezione dai cortocircuiti si imposta col Trimmer V1. A vuoto, cioè
con l'uscita del booster scollegata dal tracciato, si preme S1; quindi con un
tester si misura la tensione sul piedino 3 di ingresso dell'integrato U1
e la massa, ovviamente. Si imposta un valore pari alla caduta di tensione sulla
R8 (da 0,2 ohm, v = 0,2 x I desiderata!).
Se si usano correnti alte, per limitare la caduta sulla R8 e la sua potenza dissipata (calore), si può mettere una R da 0,1 ohm, così per 4A V = 0,4 V. Inoltre si può sostituire il ponte raddrizzatore (D7) da 10A con uno da 20A, montato esternamente al circuito stampato. Prima dei due ingressi AC15V vanno inseriti due fusibili F1 e F2 mediante portafusibili da quadro. Questi fusibili dovranno avere un valore leggermente superiore alla corrente che si desidera. Un cortocircuito sul tracciato spegne il booster e accende il LED. Il booster può essere riattivato sia tramite il pulsante di riarmo S1 (che va collegato a J1), sia dai comandi palmari grazie al pin EN. La procedura di riattivazione dai palmari è semplice: basta premere una volta il tasto di stop di emergenza (riattiva il booster) e dopo qualche secondo ripremerlo. |
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| Collegamenti |
Il tracciato va collegato alla morsettiera M1, mentre il Ricevitore/Centralina
va collegato alla morsettiera M3. L'uscita N.U. al momento non viene utilizzata.
Il trasformatore a presa centrale va collegato alla morsettiera M2 con la presa centrale collegata al morsetto centrale. |
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| Schema Elettrico | ||||
Schema Elettrico |
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| Schema di Montaggio | ||||
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| Circuito Stampato | ||||
Circuito Stampato |
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| Elenco componenti | ||||
| Resistenze (valori espressi in ohm) | ||||
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| Condensatori | ||||
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| Transistor | ||||
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| Integrati | ||||
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| Diodi | ||||
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| Altro | ||||
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